Hameau des Jeunes S.Kizito
Cooperazione e Sviluppo

Il Rwanda nel Cuore

Quando 30 anni fa venni in Rwanda racconta padre Hermann Schulz, missionario salesiano dal 1968 - mi occupavo soprattutto dei poveri abbandonati ed emarginati da tutti. Con me in questo pellegrinaggio nella miseria umana c'erano sempre dei giovani che mi accompagnavano volentieri. Proprio questi amici che mi aiutavano a soccorrere i più poveri della loro popolazione, un giorno mi chiesero di pensare anche a loro, al loro avvenire che si presentava senza nessuna prospettiva. Erano analfabeti senza un lavoro. Chiesi cosa potevo fare concretamente per loro: mi risposero che volevano studiare ed imparare un mestiere. Nacque così l'idea del Villaggio dei giovani.

Nel terribile genocidio del 1994 il villaggio è stato interamente distrutto e parecchi dei giovani sono stati uccisi. Lo stesso padre Hermann ha dovuto fuggire su di un carro armato.

Le sue parole: "Mi ricordo lo sconforto dei giovani che vagavano tra le macerie ed i cadaveri e mi domandavano angosciati perchè fosse successo tutto questo. Anch'io non avevo risposte ed ero pietrificato dal dolore. Non sapevo cosa fare e, forse, ero tentato di lasciar perdere tutto. Sono grato ai tanti amici in Europa che mi hanno dato la forza di continuare. Senza il loro sostegno non avrei fatto nulla".

Così, dal giugno del 1994 Hermann ha ripreso a lavorare per ricostruire l'Hameau des Jeunes per offrire ai tanti ragazzi orfani del genocidio una casa, una famiglia, un futuro!

Oggi il villaggio dei giovani è una casa per centoventi ragazzi che vi hanno trovato l'affetto di una famiglia, e la possibilità di studiare e diventare grandi guardando al futuro con speranza.

 

Le attività del villaggetto

L'Hameau des Jeunes S. Kizito, detto Umugududu in kinyarwanda, e tradotto in italiano "villaggetto"; è nato in risposta ai bisogni di tanti ragazzi e giovani del territorio di Musha che necessitavano di un luogo famigliare dove crescere e sviluppare le loro doti attraverso una formazione integrale della loro persona che comprende non solo l'aspetto culturale e professionale, ma innazi tutto umano.

Padre Hermann ha quindi basato la vita dell'Hameau sui valori dell'accoglienza, della solidarietà, della religiosità (aperta a più credi) in un impegno costante di crescita, scandito sui ritmi dell'impegno quotidiano: lavoro, studio, gioco e servizio verso chi è in difficoltà.

Abituare i ragazzi, nella loro povertà, a rendersi conto che mai nessuno è così povero da non poter aiutare un'altra persona più povera ancora, ha condotto molti di loro ad accogliere questi valori e a porsi al servizio dei più giovani una volta cresciuti.

E' da loro che è nata nel 2002 l'Hameau des Jeunes S. Kizito A.S.B.L. un'associazione riconosciuta dallo stato rwandese che offre a tanti giovani servizi di accoglienza e formazione e che promuove progetti di sostenibilità e sviluppo del territorio di Musha e del distretto di Rwamagana.

Concretamente oggi l'Hameau des Jeunes è una casa che accoglie nello stile famigliare di Don Bosco circa 100 ragazzi, orfani, con situazioni famigliari disgregate o altamente problematiche ed alcuni ragazzi di strada provenienti dalla città di Kigali.

Le abitazioni dei ragazzi nascono sparse sul dorso della collina che guarda sul lago Muhazi, dando vita a una piccola città dei ragazzi con al suo interno tante strutture a risposta dei bisogni che si sono espressi nel corso di questi trent'anni (ricostruito quasi nella sua totalità dopo il genocidio del 1994).

Secondo lo stile che abbiamo descritto nel'Hameau si possono così trovare diverse risposte anche ai bisogni del territorio:

Un infemeria aperta tutte le mattine che offre un servizio di accoglienza delle varie patologie della gente del territorio che non avendo risorse per accedere al servizio nazionale trovano una prima risposta ai loro bisogni o un supporto per un accompagnamento alla struttura pubblica. Ogni giorno si offre questo servizio a circa 50 persone.

Laboratori di formazione informali: falegnameria, saldatura, ceramica, cucito e cucina. I laboratori oltre a dare un servizio interno al villaggio offrono la possibilità a gruppi di ragazzi di apprendere una professione pratica. Dal 2010 al 2015 la falegnameria e la cucina hanno ospitato corsi di formazione informale con percorsi di 8 - 10 mesi per un gruppo di circa 30 ragazzi. Ora il corso di cucina è stato integrato nella scuola tecnica.

Allevamenti: una stalla con 6 mucche, una con circa 50 capre, un porcile e un pollaio con 400 galline, sono la risorsa con cui il villaggio cerca di rispondere al suo bisogno di autosostenibilità e che offre anche ai ragazzi la possibilità di apprendere una modalità di allevamento professionalizzante.

Agricoltura: oltre 10 ettari di terreno coltivabile è la risorsa dell'Hameau. Risorsa non ancora sfruttata a pieno, ma dal 2009 grazie a un contributo della Fondazione Cariplo e a un progetto in rete con Amici dei Popoli ONG sta crescendo attraverso un progetto di sviluppo agricolo che mira all'autosostenibilità alimentare dell'Hameau.

Ifashe Tugufashe: "Aiutati che ti aiutiamo" è il progetto legato al Sostegno a Distanza che offre a circa 400 famiglie un sostegno per l'istruzione dei propri figli e che promuove tra le stesse una forma di risparmio con l'obiettivo di attivare piccole micro-imprese per l'autosviluppo delle stesse.

Oltre a queste due attività due religiosi locali si occupano di fare visita alle famiglie più in difficoltà o assistenza agli anziani conivolgendo in alcune attività anche i giovani del villaggio.

Scuola Tecnica secondaria Ecole Tecniqe Saint Kizito: è una rsiposta concreta alla formazione che l'Associazione Hameau des Jeunes ha promosso nella struttura che durante gli anni immediatamente seguenti al genocidio ha dato accoglienza a circa cinquecento ragazzi non accompagnati e ofrani. Dal 2001 la scuola è diventata una realtà viva del terrirorio. L'ETSK è un ente oggi indipendente dall'Hameu che ha formato in questi anni circa 3000 allievi frequentanti il triennio post elementare, dal 2009 con la riforma scolastica rwandese, divenuto scuola dell'obbiglo.

Dal 2010 la scuola ESK si è trasformata in istituto tecnico, oggi dopo l'ultima riforma del 2016 offre tre specializzazioni:

  • Tecnica delle costruzioni
  • Informatica
  • Arti culinarie